Emerson Lake and Palmer "Tarkus"
di Paolo 'Ummagumma'

Emerson Lake and Palmer - Tarkus Keith Emerson, già funambolico e dotatissimo tastierista dei The Nice, trio precursore del symphonic sound, si sentiva, alla fine degli anni '60, con le ali tarpate suonando ancora con Brian Davidson (batteria) e Lee Jackson (voce, basso e chitarra), buoni esecutori ma nulla più.

Durante un concerto in un festival americano Emerson e i Nice si trovarono a suonare dopo i King Crimson, proprio in quell'occasione nel backstage intavolò un'amicizia con il bassista e cantante "cremisi" Greg Lake (già dei Gods), eccellente strumentista e voce fra le più inconfondibili e possenti di tutto il prog inglese.

Anche Lake si era stancato del suo gruppo e mal sopportava la figura da lui ritenuta ingombrate e padronale di Robert Fripp, padre e padrone del Re Cremisi.

Nacque così l'idea di unirsi e formare un nuovo complesso che avrebbe seguito il solco tracciato dai Nice ma colmandolo anche di quella poesia e dolcezza tipica dei primi King Crimson.

Inizialmente i due leader volevano formare un quartetto (che oggi diremmo supergruppo) e avendo conosciuto Mitch Mitchell, batterista di Jimi Hendrix, gli chiesero se lui e il suo leader fossero intenzionati ad aggregarsi alla band.
Tutto sembrava fatto ma il grande Hendrix, nel settembre del 1970, morì.

I due ripiegarono allora sull'idea del trio ed avevano bisogno di un buon batterista, furono sentiti fra i tanti il fenomenale Ginger Baker (ex Cream) e Jon Hiseman (Colosseum), ma per un verso o per l'altro risposero picche.

Infine Lake "scoprì", ascoltando una quasi sconosciuta band (gli Atomic Rooster), un poderoso batterista: Carl Palmer.
Nacquero così gli Emerson Lake and Palmer.
La loro produzione discografica è abbastanza vasta ma sicuramente i primi tre/cinque album sono in assoluto i migliori.

Personalmete ritengo sullo stesso livello sia il primo omonimo che il successivo "Tarkus" del 1971 ed il live dello stesso anno "Pictures At An Exibition", ma decidendo quale di questi commentare la mia scelta è caduta su "Tarkus", non fosse altro che per la stupenda cover che l'accompagna.

Il disco in questione si apre con la suite che da il nome al disco (venti minuti divisi in vari movimenti), vera e propria bandiera di tutto il rock progressivo; tastiere che sostituendo egregiamente chitarre et similia si rincorrono in stupendi arabeschi, la batteria di Palmer sempre precisa e fantasiosa, la voce ed il basso di Lake splendide ciliegine sulla torta.
Con disinvoltura si passa dal rock alla classica citando passaggi di Bach, Bartok o Beethoven, ma non dimenticando l'incanto favolistico di eridità cremisi.

Il tema della suite è la storia fantastica di un armadilllo-carroarmato che combatte contro vari mostri (metafora sulla guerra in Vietnam); come si può vedere sullo sfondo della copertina c'è un arcobaleno, richiamo ai colori della pace.

La seconda parte è sicuramente di livello minore (anche se non di molto) e si apre con "Jeremy Bender" grazioso e scherzoso brano giocato sul piano; prosegue poi con "Bitches Crystal", pezzo in pieno stile ELP con piano e moog a farla da padrone su una base jazzata; il successivo "The only way" è forse la parte migliore del secondo lato e prende spunto dalla toccata in F e preludio VI di Bach, aprendosi con lo splendido duetto ogano e voce e proseguendo con un fantastico piano e basso, cascate liquide di note; si conclude con "Infinity space" in cui la batteria si sposa con le tastiere di Emerson.

Non male anche il brano successivo "A time and a place" in pieno stile prog-rock, che poteva tranquillamente far parte della suite, data la sua somiglianza musicale con essa ed eseguito molte volte dalla band durante le sue esibizioni live.

L'album si conclude con un meedly "Are you ready Eddy?", scherzosa canzone dedicata al loro tecnico del suono Eddy Offord, che nulla toglie od aggiunge alla grandezza dell'opera.

Insomma un LP fondamentale e sempre attuale, come sanno essere solo i grandi dischi, che non dovrebbe mai mancare in una completa discografia sul movimento prog.

Tracklist:
01. Tarkus
(Eruption)
(Stone of years)
(Iconoclast)
(Mass)
(Manticore)
(Battlefield)
(Aquatarkus)
02. Jeremy Bender
03. Bitches crystal
04. The only way (hymn)
05. Infinite space (conclusion)
06. A time and a place
07. Are you ready Eddy?

Etichetta: Manticore
Anno: 1971
Sito internet: http://www.emersonlakepalmer.com/

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