Osanna "Palepoli"
di Cristiano Ghidotti

Osanna - Palepoli "Palepoli" è un disco pubblicato nel 1973, solo qualche mese dopo l'esperimento (più che riuscito) degli Osanna di cimentarsi con la colonna sonora del lungometraggio di Fernando Di Leo, "Milano Calibro 9", tratto da un racconto di Scerbanenco. Il disco, considerato ancora oggi uno dei capolavori del progressive italiano, rappresenta il punto d'incontro tra musica e teatralità, binomio di cui il gruppo fece il proprio punto di forza nelle esibizioni dal vivo.

Si tratta della realistica e per nulla autocelebrativa (quest'ultima caratteristica ricorrente della musica tradizionale partenopea) rappresentazione della città natale degli Osanna, Napoli, dove colore, vitalità, paure, suoni e contraddizioni si lasciano narrare dall'evocativa fusione tra sonorità mediterranee, musica d'avanguardia e puro rock'n'roll.

Ad aprire le danze è "Oro caldo", oltre 18 minuti nei quali la città si presenta attraverso il vociare in lontananza della sua gente a sostenere il delicato flauto di Elio D'Anna, per poi lasciare spazio a divagazioni strumentali inframezzate da passaggi ritmati, ben sostenuti dalla chitarra di Danilo Rustici e dalle percussioni di Massimiliano Guarino.

I testi sono quanto di più figurativo gli Osanna avrebbero potuto adottare nell'intento di mostrarci la loro "Palepoli" ("È una folla che mi grida: fame! ... La sua giostra è chiusa in una farsa" / "Giochi e mestieri d'uomini ... l'ilarità di un Pulcinella").

"Stanza città" riprende l'inizio di "Oro Caldo", conducendo in quello che resterà il brano più complesso ed ambizioso dell'intera produzione targata Osanna.

Gli oltre 21 minuti di "Animale senza respiro" mettono ancora una volta in evidenza la coesione musicale del quintetto. La lunga suite è formata da momenti di riflessione musicale, aperture che strizzano l'occhio al jazz e sfuriate vicine all'hard rock. Il testo è un'accusa verso l'animale di turno, il cui unico fine è il conseguimento dei propri interessi a discapito degli altri ("Brucerai aspri incensi ... e in quel fumo annegherai / Vaghi con la mente in un delirio che non ha più fine dentro te ... Paghi con la vita le rovine che hai segnato sull'umanità").

Descrivere a parole ciò che dopo oltre 30 anni il disco riesce ancora a trasmettere non è semplice. Ancor più difficile è però il tentativo di raccontare l'esperienza del tour che gli Osanna fecero seguire all'uscita di "Palepoli", rappresentando l'album in un contesto musicale-teatrale.

Tra i principali esponenti del panorama progressive italiano all'inizio degli anni '70, impegnati in prima persona anche nell'organizzazione di festival come il "Be-In" di Napoli, gli Osanna l'anno successivo pubblicano "Landscape Of Life", quando però le tensioni interne sono già troppo forti per consentire il prosieguo dell'attività con gli stessi risultati. La band arriva così, di lì a poco, allo scioglimento. Solo nel 1978 uscirà un nuovo album dal titolo "Suddance", ben lontano però dall'apice compositivo toccato con "Palepoli".

Tracklist:
01. Oro caldo
02. Stanza città
03. Animale senza respiro

Etichetta: Fonit Cetra
Anno: 1973
Sito internet: http://www.osanna.it/

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