U2 "How To Dismantle An Atomic Bomb"
di Massimo Giuliano

U2 - How To Dismantle An Atomic Bomb "How to dismantle an atomic bomb" degli U2 esce nel 2004 e riunisce attorno a sé diverse aspettative: dopo il parziale ritorno (con "All that you can't leave behind") alle sonorità anni '80 che hanno reso gli U2 famosi, molti vogliono capire cosa si inventeranno stavolta Bono e soci. I tempi dell'orrendo "Pop" sono per fortuna lontani, e "How to dismantle an atomic bomb" può essere oggi ricordato come il CD di "Vertigo", "City of blinding lights" e "Sometimes you can't make it on your own".

La differenza rispetto al suo predecessore si testa soprattutto nel suono. Se, infatti, parliamo sempre di brani rock, tipicamente alla U2, è anche vero che la produzione di Steve Lillywhite (già in cabina di regia nei primissimi dischi del gruppo) regala ai nostri un sound più sporco, più grezzo, più rock appunto, che a tratti (è il caso di "Vertigo") rimanda a lavori come "Boy".

L'unico difetto che possiamo riscontrare in "How to dismantle" è un leggero calo sul finale: fino alla settima canzone questo lavoro è folgorante, vibrante, insomma ci restituisce gli U2 di una volta. Ma, negli ultimi quattro pezzi, scende decisamente di tono. "Crumbs from your table", che pure non è male, brilla più per l'impegno sociale che non per la sua struttura. "Original of the species" ha un sintetizzatore che sembra voler imitare (ma con un risultato infelice) certe cose dei Beatles, e il risultato è senza spinta. "One step closer" è obiettivamente una canzone affascinante, ma il suo incedere lento, con quella penultima posizione occupata in scaletta, finisce solo per afflosciare l'atmosfera. Più vivace "Yahweh", che chiude la track-list.

All'inizio del CD, invece, si respira tutt'altra aria ascoltando in sequenza "Vertigo" (l’episodio migliore), "Miracle drug" (che ci fa tornare ai tempi d’oro citando "With or without you"), "Sometimes you can't make it on your own" (scritta da Bono per il padre), "Love and peace or else" (accattivante), "City of blinding lights" (esaltante), "All because of you" (una bella scarica di energia) e "A man and a woman" (gradevole mid-tempo). In definitiva, "How to dismantle" è un buon disco, con cui gli U2 continuano nella loro operazione di rilancio dopo alcune prove non proprio convincenti. Sicuramente meglio dell'ultimo "No line on the horizon".

Tracklist:
01. Vertigo - 3:13
02. Miracle Drug - 3:53
03. Sometimes You Can't Make It On Your Own - 5:05
04. Love and Peace or Else
05. City of Blinding Lights
06. All Because of You - 3:34
07. A Man and a Woman - 4:27
08. Crumbs from Your Table
09. One Step Closer - 3:48
10. Original of the Species
11. Yahweh
12. Fast Cars

Etichetta: Island Records
Anno: 2004
Sito internet: http://www.u2.com/

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