Intervista ai Dhamm

Il 2013 segna uno dei ritorni musicali più clamorosi degli ultimi anni, quello dei Dhamm. Il grande successo li travolse nel 1994 con il brano "Irene": in poco tempo le giovanissime li elessero a idoli incontrastati. Le loro carte vincenti? L'immagine, grande appeal sul palco e canzoni che strizzavano l'occhio all'hair metal. Nel 1994 "Irene" risultò il più votato tra quelli proposti nella categoria "Gruppi" nella sezione Giovani del Festival di Sanremo e nel 1995 "Ho bisogno di te" conquistò il quinto posto sempre al festival. Nel 1996 con il brano "Ama" la nuova partecipazione all'Ariston fra i big.

Piero Vittoria intervista i Dhamm

Tra il '95 e il '96, "Dhamm" e "Tra cielo e terra", i primi due album, raggiunsero traguardi eccezionali nelle classifiche italiane con numeri da capogiro (oltre 100.000 vendute). Nel 1997 l'uscita dell'ottimo ma incompreso "Disorient Express", con una rinnovata formazione, la produzione di Steve Lyon e la virata verso il grunge. Nel 1999 il cambio di nome in Sautiva con un disco molto interessante pubblicato l'anno successivo, ancora oggi ricercatissimo dai collezionisti. Visto l'insuccesso del nuovo progetto, tre anni dopo purtroppo ci fu l'inevitabile scioglimento della band.

Sono trascorsi tredici anni dal loro ultimo disco e diciassette dalla scissione del nucleo originale: in questo lungo periodo ognuno dei quattro musicisti romani ha portato avanti altri progetti, ma era tanta la voglia di ritrovarsi. Nel 2011, dunque, ancora insieme in studio riscoprendo la magia di un tempo. Ottimi musicisti, troppo frettolosamente etichettati come "prodotto per ragazzine", oggi i Dhamm tornano al grande pubblico per rivendicare il loro ruolo di alfieri di un rock raffinato, intelligente ed elegante. La line-up è quella originale con Alessio Ventura, Dario Benedetti, Mauro Munzi e Massimo Conti.

In radio in questi giorni arriva il singolo "La gente giudica", descritto da Alessio Ventura come "un brano che parla della leggerezza con cui si tende ad esprimere giudizi, spesso senza conoscere ciò di cui si parla. Prende in prestito un'espressione proverbiale che molti conoscono e che ci ha chiesto in ginocchio di essere messa in musica". A inizio 2014 giungerà nei negozi il nuovo attesissimo album di inediti. Dopo lo showcase dello scorso aprile a Roma, ci sarà ora anche il vero comeback live: sabato 28 settembre i Dhamm saliranno sul palco della Stazione Birra di Roma per presentare, oltre ai loro più grandi successi, alcuni nuovi brani.

Da segnalare a tutti i fans che il concerto darà loro l'occasione di diventare parte del nuovo logo della band: durante la serata, a tutti quelli che lo vorranno, sarà infatti scattata una foto in primo piano che verrà poi utilizzata come uno dei "pixel" che andranno a comporre la scritta "Dhamm" sul nuovo disco. Di seguito la nostra intervista con Alessio Ventura.

 

Piero Vittoria: Tornano i Dhamm: quanto è stato bello ritrovarvi umanamente e artisticamente?

Alessio Ventura: Dopo 17 anni ognuno di noi aveva qualche chilometro cubo di acqua passata sotto i ponti da raccontare e nessuno aveva idea di cosa sarebbe uscito dalla sala prove anche perché abbiamo passato diversi mesi solo a parlare della reunion senza mettere mano agli strumenti... alla fine lo abbiamo fatto ed è stato decisamente divertente.

Piero Vittoria: Di nuovo in studio insieme a comporre nuovo materiale: è bastata la classica occhiata d'intesa oppure c'è voluto tempo per ritrovare l'alchimia di un tempo?

Alessio Ventura: Devo dire che magicamente quell'alchimia si è ricreata molto presto, è bastata appena una settimana e già si sentiva quell'amalgama consolidata negli anni, è stato molto bello risentire la stessa intesa del passato con la rinnovata energia di oggi.

Piero Vittoria: I Dhamm erano all'epoca un vero fenomeno di massa: sentivate la responsabilità di piacere tanto? Vi condizionava nelle scelte artistiche?

Alessio Ventura: Ovviamente quando una band di ragazzi ottiene un risultato importante all'inizio di una carriera, tutta la macchina che le ruota attorno cerca di condizionarne le scelte in funzione di ciò che si ritiene sia meglio per il progetto e più in generale per il business (a fin di bene, per carità). La cosa più difficile per chi vuole fare musica in questi casi, è non farsi influenzare da tutti i galli del pollaio e seguire i propri gusti. Sinceramente noi non sempre ci siamo riusciti in passato, ma questo fa parte del gioco. Oggi la situazione è ovviamente diversa e l'unica cosa che ci interessa è fare un grande album.

Piero Vittoria: Come vi approcciate al panorama musicale attuale, cioè che collocazione avete oggi a vostro giudizio?

Alessio Ventura: Pop-rock-funky-classic-transgender-transatlantic-superplasmon?

Piero Vittoria: Quale direzione ha il nuovo album e soprattutto quando uscirà? Potete darci qualche anticipazione?

Alessio Ventura: Ogni volta che abbiamo selezionato il materiale, l'obiettivo è stato sempre quello di favorire le canzoni con una maggiore potenza comunicativa e credo che l'unica cosa che veramente ci interessa è questa. L'album è pronto entro ed uscirà ad inizio 2014.

Piero Vittoria: Il 6 aprile lo avete presentato in un concerto evento a Roma: quanto è stato bello riabbracciare il vostro pubblico? Che tipo di scaletta avete proposto?

Alessio Ventura: Dopo tutto questo tempo un'accoglienza così non ce l'aspettavamo proprio e il fan club ha fatto uno straordinario lavoro di organizzazione. Abbiamo pensato di dividere il concerto in due parti: nella prima abbiamo riproposto alcuni brani dei primi dischi ("Irene", "Ho bisogno di te", "Sono qui") e qualcosa di più recente ("Basterà"), tutto in versione acustica. Siamo poi passati alla parte elettrica presentando cinque brani nuovi ("La gente giudica", "Mediamente rapiti dal cuore", "Considerata l'ora", "Energia" e "Il mare in tempesta") per chiudere infine con "Tra cielo e terra". Abbiamo deciso di fare uno showcase più che un concerto intero, perché il tempo era giunto e ci stavamo "suonando sotto"!

Piero Vittoria: Sabato un altro "happening" per i vostri fans, il concerto a Roma: che tipo di serata si deve attendere il pubblico che con tanto affetto ha voluto questa reunion dei Dhamm?

Alessio Ventura: Il concerto sarà un'anticipazione dell'album nuovo, di cui proporremo sette-otto canzoni e una "passeggiata" lungo tutto il percorso che abbiamo fatto dall'inizio fino ad oggi. Noi ci saremo...

 

Intervista realizzata da Piero Vittoria, PianetaRock.it settembre 2013

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