Intervista ai NovaSeason

Sara Di Carlo intervista i NovaSeason, industrial metal band romana

Sara Di Carlo intervista i NovaSeason

S.D.C.: NovaSeason (myspace.com/novaseasonband): una nuova stagione. Qual è la stagione epocale per voi in cui avete finalmente capito che questa è la strada giusta da intraprendere?

NS: Teoricamente la strada giusta, la "Nova Stagione", non si riesce mai ad afferrare nel nostro mondo musicale. Siamo un gruppo sempre in continua evoluzione in cerca di novità e soprattutto di dare delle novità al pubblico in ascolto.
La "Nuova Stagione", ora per i NovaSeason, è l'impatto sonoro, il brivido che scorre dietro alla testa e l'inarrestabilità del movimento che vogliamo far percorrere in tutto il corpo ai nostri spettatori.

S.D.C.: Vincitori di numerosi contest anche a livello nazionale: qual è il festival/concorso che più vi ha inaspettatamente sorpreso? Quale invece quello a cui ambite ora di vincere?

NS: Sicuramente ci ha sorpreso il PofiRock, sia per la fantastica organizzazione, le persone e strumentazione, sia perché siamo stati vincitori su 150 gruppi inscritti in tutta Italia (bella soddisfazione puoi immaginare).
Beh, ora tentiamo di ambire al Grande Pubblico: stiamo cominciando a muoverci. Vedremo cosa succederà per la fine dell'anno.

S.D.C.: Dal prog/rock epico ispirato ai Dream Theatre e Synphony-X al nuovo sound dei NovaSeason: come potete definirvi ora?

NS: Difficile una definizione - chissà quanti gruppi te lo avranno detto - ma diciamo un gruppo Metal/Industrial con molte sfumature Trash, sempre in continua evoluzione: se ci fosse un genere chiamato Continua Evoluzione saremmo noi!

S.D.C.: "California dreaming" storica canzoni 70s. Cosa sognano i NovaSeason?

NS: Non sognano ancora così in alto, anche perché sarebbe solo un atto di strafottenza, ma sognano un cammino che magari porti tremila persone a "pogare" e cantare sulle note delle nostre canzoni.

S.D.C.: Come nasce l'incontro e l'alchimia dei NovaSeason?

NS: Nasce nel box del batterista.
Il nostro box è una fonte inesauribile di idee, la pace/cattiveria che riusciamo a trovare, il suono che esce e che ci permette di "spettinare" le persone ai concerti nasce da lì: è il nostro habitat di creazione.
Mettici anche che siamo tutti ragazzi, quasi coetanei, quindi le cazzate (scusa il termine) e risate che facciamo ci rendono degli "alchimisti provetti" (ride gustosamente).

S.D.C.: Leggo dalla vostra biografia che avete suonato ad un moto-raduno. Bikers per caso o di natura?

NS: Per Caso quasi per tutti, anche se le moto sportive ci fanno impazzire.

S.D.C.: Qual è il disco che racchiude l'essenza dei NovaSeason? Quale invece vorreste aver creato e suonato voi?

NS: Come ti accennavo prima, siamo un gruppo in continua evoluzione, non c'è un disco che racchiude l'essenza dei NovaSeason: sono tante le canzoni dei più disparati artisti che fanno parte della cultura musicale dei NovaSeason, come Lamb of God, Korn, Disturbed, Slipknot.
Sfortunatamente te ne potremmo fare un milione, ascoltiamo veramente tanta musica.
Il disco che vorremmo aver suonato noi è quel disco che non esiste, o meglio. Immagina le più belle canzoni nella storia del metal raccolte tutte in un CD: ci sei? Bene, quello è il disco che vorremmo aver suonato!

S.D.C.: La scena romana è in rapida ripresa o fatica ancora a trovare un suo equilibrio?

NS: Roma ha la sua scena ben definita, se sei cover band suoni tranquillamente nei locali guadagnando, ti dirò, anche due soldi.
Se sei una band emergente con musiche interamente inedite e fai metal allora puoi solo farti il segno della croce!
Ci sono manifestazioni e realtà a Roma che fanno suonare gruppi metal inediti come noi ma sfortunatamente, come invece per altre cose, non sono supportati e i finanziamenti scarseggiano.
Scusaci, ma siamo un po' pessimisti per Roma patria Metal (ride).

S.D.C.: Come vedete il futuro musicale italiano?

NS: Difficile. Facendo due calcoli, datosi che siamo circa due o tre anni musicali indietro rispetto agli altri paesi d'Europa e del mondo, parlando sempre di scena Metal, difficilissimo.

S.D.C.: Progetti per il futuro?

NS: Per il Futuro... hmmm... Potremmo scrivere un libro! (ride).
Tornando seri: evolvere ancora il genere intrapreso fino ad arrivare all'appagamento sensoriale nostro e, speriamo, del pubblico in ascolto ed in visione dei nostri concerti. Allora lì si che si ragiona.

Sara Di Carlo, settembre 2008

Bookmark and Share