Domenico Cataldo "The Way Out"
di Cristiano Ghidotti

Domenico Cataldo - The Way Out "The Way Out" nasce dalla passione di Domenico Cataldo per la sei corde. Lo strumento accompagna l'ascoltatore per tutta la lunghezza del disco, attraverso sette brani composti e registrati esclusivamente dal musicista campano, con l'eccezione delle parti di tastiera ad opera di Samuele Dotti.

L'album, interamente strumentale, strizza l'occhio a sonorità molto differenti tra loro: dai riff più heavy a qualche accenno funky, dai tecnicismi che tradiscono la solida preparazione di Cataldo a momenti quasi ambient. Il filo conduttore resta sempre e comunque la chitarra.

I momenti migliori e quelli forse meno convincenti della produzione collidono nella scelta di far tutto da sé, una decisione di certo da apprezzare che lascia piena libertà d'espressione, ma che a volte tradiscono la volontà di raggiungere un traguardo forse troppo ambizioso.

L'apertura è affidata a "Limbo", introduzione dal sapore spagnoleggiante che lascia ben presto spazio alla più aggressiva "Pay Attention", oscillante tra eccellenti virtuosismi e un tema portante sorretto da un ritmo quasi funky.

Il fade out accompagna verso "Awaiting", il brano più lungo di "The Way Out". Nei quasi sette minuti della terza composizione Cataldo sterza verso lidi più meodici, tra arpeggi e armonici dal retrogusto quasi malinconico. Tastiere, synth e distorsioni irrompono poi bruscamente riportando l'ascoltatore verso territori decisamente più rock.

"Land of desire" è forse, tra i sette, il pezzo da incorniciare. Sarà per l'azzeccata (e spesso impopolare) scelta di optare per l'approccio strumentale, per la fusione tra chitarra e tastiere, oppure per l'alternarsi delle sezioni, ma il lavoro di Cataldo sembra a tratti uscire da qualche archivio dei decenni passati. In certi punti, torna alla mente lo stile di band come i Groovector.

La title-track torna laddove l'ascoltatore aveva lasciato "Awaiting", riprendendo riff e soli dall'incedere deciso, forse macchiati da un eccessiva invadenza della componente elettronica nella parte centrale. Stessa cosa per il synth di "I'm searching for a new identity". "The Way Out" si chiude con "Finally I can see the universe", dove è ancora una volta la chitarra a ritagliarsi il ruolo di protagonista principale.

Un disco particolare, forse non adatto a tutti, ma senza dubbio da elogiare per l'originalità e la voglia di proporre qualcosa di volutamente distante dalle più scontate logiche commerciali odierne. Nella recensione, riferimenti a similitudini tra lo stile di Cataldo e quello di altri chitarristi celebri sono stati volontariamente lasciati da parte: che sia l'ascoltatore a scovarli.

Voto: 7 / 10 Voto: 7 / 10

Tracklist:
01. Limbo
02. Pay attention
03. Awaiting
04. Land of desire
05. The way out
06. I'm searching for a new identity
07. Finally I can see the universe

Etichetta: Videoradio
Anno: 2010
Sito internet: http://www.domenicocataldo.it/

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