Iron Maiden "The Final Frontier"
di Piero Vittoria

Iron Maiden - The Final Frontier Dalla reunion con il cantante Bruce Dickinson, avvenuta nel 1999, gli Iron Maiden hanno intrapreso un percorso di sperimentazione musicale più incline verso un neo prog metal che, però, forse non è molto consono a chi ha scritto alcune fra le pagine più memorabili dell'heavy metal più tradizionale del termine. "The final frontier" è la riprova di una fase di stanca in cui anche la band inglese è precipitata: brani esageratamente prolissi (spesso superano gli otto minuti), troppo complessi negli arrangiamenti, per un disco che alla lunga rischia di stancare l'ascoltatore e risultare a tratti anche pesante e poco fruibile.

Si potrà amare o odiare alla follia: il pubblico sembra aver scelto la prima strada, visto che alla pubblicazione "The final frontier" è schizzato direttamente primo nelle classifiche di oltre venti paesi nel mondo vendendo milioni di copie. È logico chiedersi, però, quanto di questo eccezionale exploit, mai avvenuto durante l'ultratrentennale carriera dei Maiden, sia dovuto alle nuove generazioni e quanto invece ai fans di vecchia data.

Probabilmente questi ultimi, legati al sound più grezzo e duro dei primi album, non avranno gridato al capolavoro dopo aver comprato il CD, rimanendo anzi sconcertati da un sound che nulla ha a che vedere con dischi epocali come "The number of the beast" o "Killers".

Non si trovano, fra le varie tracce, episodi memorabili. Decisamente senza senso la lunga introduzione che apre la prima canzone "Satellite 15... The final frontier" e molto brutto il singolo di lancio "Eldorado". Risollevano un po' le sorti di questo viaggio musicale, per giunta lungo oltre settanta minuti, "Mother of mercy", "Isle of avalon" ed in parte "Starblind" e "The talisman" ma è poca cosa per un disco pluriannunciato ed esaltato all'inverosimile ancor prima della sua uscita nei negozi.

Da dimenticare anche la copertina (eravamo abituati a ben altro!) e anche la brutta confezione della Mission Edition da collezione del CD. Meglio va per il doppio vinile picture limitato.

Per chi è cresciuto "a pane e Maiden", per quelli a cui, come me, un album come "The number of the beast" aprì all'epoca altri orizzonti e vedute musicali, resta da sperare che questo sia stato solo un passo falso: dispiace infatti dirlo, ma "The final frontier" lascia davvero l'amaro in bocca. Troppo pomposo e pretenzioso, soprattutto lontano anni luce dalle tipiche atmosfere del gruppo, con un totale abbandono dello stile a cui ci aveva abituato, quello fatto di cavalcate epiche e suoni riconoscibili sin dal primo ascolto.

Non si chiedeva agli Iron di cambiare, invece ciò è avvenuto ma nella maniera che forse nessuno si aspettava. "The final frontier" segna forse la fine della loro vena ispirativa? Questo il quesito che dovrebbe porsi oggi il vero fan dei Maiden!

Voto: 5,5 / 10 Voto: 5,5 / 10

Tracklist:
01. Satellite 15... The Final Frontier
02. El Dorado
03. Mother Of Mercy
04. Coming Home
05. The Alchemist
06. Isle Of Avalon
07. Starblind
08. The Talisman
9. The Man Who Would Be King
10. When The Wild Wind Blows

Etichetta: EMI
Anno: 2010
Sito internet: http://www.ironmaiden.com/

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