Dario Antonetti "Il ritorno del figlio dell'estetica del cane"
di Elisabetta Gaeta

Dario Antonetti - Il ritorno del figlio dell'estetica del cane Eclettismo autobiografico, genialità poliedrica e multiforme, l'ultimo lavoro musicale di Dario Antonetti "cantautore psichedelico" è il viaggio della dianoia; una ricerca costante del sé attraverso l'uso delle parole. Un caleidoscopio di significati diversi che s'impossessa della mente nel gioco di musica e note, gioco che penetra nell'animo attraverso fotogrammi immaginari.

"Il ritorno del figlio dell'estetica del cane" è un divertente e divertito esperimento fenomenologico di come vedere e leggere la vita, nelle sue espressioni, nelle sue contraddizioni, nella semplicità del sinolo di materia e forma. Dal metronomo che scandisce il ritmo dell'esistenza nelle relazioni spazio-temporali, assimilato allo scodinzolare di un cane, all'amara delusione di chi cerca la propria affermazione ma si ritrova a lottare contro l'effimera apparenza.

Una nota di rammarico verso la musica commerciale insieme ad una velata ma amara polemica nei confronti delle case discografiche, che ne alimentano il mercato, è quella che emerge nel brano "Artista indipendente" e che tornerà anche in "Ho smesso la distro". Antonetti usa toni sarcastici per affrontare tematiche "facili", ma lo fa utilizzando uno humor controcorrente. Il suo è un grido contro l'ovvietà e le banalità. E il "filofoso cantautore" canta di morsi e pugni in faccia, ma anche di stelle, sole e terra nelle due canzoni "La terra insegue il sole" e "Miliardi di Miliardi, di Miliardi, di Miliardi, di Miliardi, di Stelle".

Nel suo vagare empirico torna l'elemento del cane ("Canzone d'amore per una testa di cazzo"), ma il viaggio continua, spinto da un "vento antigravitazionale", che lo porta da Fata Morgana, nell'ambivalente andirivieni di un messaggio iperbolico, quello del brano "Se tu fossi una di quelle", dove la donna è prostituta, sposa, accostata ad una moto. In "Neanche un elefante" riso e scherno si affacciano alla società guardando la fine di arti e mestieri, così come in "Approssimato per eccesso" iperboliche introspezioni condannano la superficialità.

Un salto indietro nel tempo con l'inserimento di due cover targate anni '90: "Verso Sera" del 1995, dove effetti sonori tra il new age e suoni metallici fanno approdare l'ascoltatore ad un approccio meditativo che si ripeterà in "Meditazione", mentre "Frammento del canto del fuoco" del 1997 è il risultato di una sperimentazione di melodie e generi musicali differenti; una ballata indu, scandita da un ancestrale ricongiungimento di elementi ritmico-tribali. In questa trilogia di brani del passato arriva "L'omino vegetale" del 2004, un componimento chiaramente influenzato dal binomio Battisti-Panella.

Dopo i suoni country del "Canto del gioiello della via di mezzo", negli ultimi brani Antonetti è ispirato dalla musica anni '70, dai suoni che riproducono le linee del pensiero e da una commistione di stili differenti che accompagnano il dialogo con Dio, entità metafisica che si presenta al protagonista della canzone sotto forma di mosca, che finirà calpestata tra il cinguettio di uccelli e il rumore di acqua. Suono che, in un crescendo di toni musicali, diventa elemento assoluto in "Risveglio": «Così mi son svegliato, effettivamente mi ero addormentato», ritornello che compone tutti i sei minuti della durata del pezzo.

E non poteva mancare una "Chiocciolina", che, pur serbando il ricordo per l'insetto portafortuna "illuminato dal sole", fa riferimento alla realtà virtuale (così lontana e così a portata di mano) che "accorcia la distanza nel mondo parallelo".

Voto: 8,5 / 10 Voto: 8,5 / 10

Tracklist:
01. L'estetica del cane
02. L'artista indipendente
03. Canzone d'amore per una testa di cazzo
04. Se tu fossi una di quelle
05. Neanche un elefante
06. Approssimato per eccesso
07. Verso sera
08. L'omino vegetale
09. Frammento del canto del fuoco
10. Canto del gioiello della via di mezzo
11. Ho smesso la distro
12. La terra insegue il sole
13. Chiocciolina
14. Miliardi di miliardi di miliardi di miliardi di miliardi di stelle
15. Meditazione
16. Risveglio

Etichetta: Udu Records
Anno: 2009
Sito internet: http://www.myspace.com/darioantonetti

  • Dario Antonetti
  • Dario Antonetti
  • Dario Antonetti
  • Dario Antonetti
  • Dario Antonetti

Questa pagina è stata visualizzata 2403 volte

Bookmark and Share