Ossi Duri "Scadenza Perfetta"
di Cristiano Ghidotti

Ossi Duri - Scadenza Perfetta Recensire un disco si rivela a volte impresa piuttosto ardua.
Vuoi per la necessità di rendere a parole ciò che solo la musica sa esprimere impalpabilmente, vuoi per la difficoltà di quantificare in decimi il valore artistico di un prodotto, compito spesso influenzato dai propri gusti personali.
Nel mio caso, l'ostacolo più grande da superare nel trovarmi di fronte ad un foglio bianco (sia esso di carta o dentro ad un monitor) per parlare di un disco, risiede spesso nella necessità di trascrivere tutto ciò che mi frulla in testa prima che venga trascinato via.

Ecco quindi spiegato il motivo per il quale ho scelto di sintetizzare subito questo "Scadenza Perfetta", dei torinesi Ossi Duri: bello, coraggioso ed elegante.
I tre aggettivi scelti, al contrario di quanto possa sembrare ad un primo sguardo, sono semplici ed esplicativi, ma non banali.

"Bello" perché, sebbene si tratti di una parola fin troppo inflazionata (e forse per questo spogliata del suo significato originale), a volte resta la migliore per descrivere la positiva sensazione che qualcosa sa suscitare.

"Coraggioso" perché "Scadenza Perfetta" può risultare di non facile ascolto, soprattutto per coloro che prediligono un tipo di musica immediato, caratterizzato da brani strutturati nella classica forma canzone.
Qui i pezzi che danno vita al concept album lasciano spazio a lunghe divagazioni strumentali, atmosfere dilatare si alternano a passaggi più movimentati e trascinanti (in un'occasione addirittura dalle pulsanti sfumature techno), intermezzi dal sapore divertente ed ironico scandiscono l'avvicendarsi di atmosfere e sonorità diverse tra loro.
Sezioni dal sapore squisitamente jazz o progressive, in grado di dare vita ad universi sonori eterei e suggestivi e virtuosismi di tutti i musicisti impegnati, non possono che strappare un plauso da parte di tutti coloro che da un disco chiedono qualcosa in più che un insieme di canzonette dalla melodia orecchiabile.

Servirebbero fiumi d'inchiostro (pardon, di testo) per parlare di tutte le influenze ravvisabili, ragione per la quale mi limiterò ed elencarne due, principali.
Il primo riferimento è a Frank Zappa, eclettico artista a cui la band ha dedicato gran parte della propria carriera e il secondo, a noi geograficamente più vicino, riguarda invece Elio e le Storie Tese.
L'accostamente di tali nomi, che già di per sé hanno parecchio in comune, può sembrare azzardato, ma vi basterà un ascolto per riscontrare gli elementi che mi hanno portato a formularlo.

Ho volontariamente scelto di non soffermarmi nell'analisi delle singole tracce, musicalmente troppo "sfaccettate" per poter essere riassunte in breve, ma mi limiterò a segnalarne due tra quelle che in conclusione risultano le più riuscite: "Song for Villa", che apre le danze in modo molto convincente e la morbida "Sezione del Junko", impreziosita dal contrabbasso di Furio di Castri.

Se proprio volessimo trovare un difetto a questo "Scadenza Perfetta" dovremmo affidarci ad un altro senso che non sia l'udito, ben soddisfatto da quanto offerto, ed affidarci alla vista.
Un occhio allenato e critico riconoscerebbe infatti un eccessivo utilizzo di "photoshoppate" nella realizzazione della copertina.
Sebbene si tratti di un particolare non certo trascurabile, ciò non va ovviamente ad influenzare il giudizio finale, che vale agli Ossi Duri un bel risultato pieno e rotondo.

"La musica non ha scadenza"!

Voto: 8 / 10 Voto: 8 / 10

Tracklist:
01. Co Ribelli
02. Song for Villa
03. Kentucky Fried Chicken
04. Silvano Garré
05. Skadance
06. Sezione del Junko
07. Anna Cond
08. ¿Que Sh'è?
09. B.U.M.
10. Wedding

Etichetta: LaZaRiMus
Anno: 2009
Sito internet: http://www.ossiduri.com/

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