Black Mountain "In The Future"
di Cristiano Ghidotti

Black Mountain - In The Future Un album che si presenta con un titolo simile lascerebbe presagire sonorità futuristiche, elettroniche e chi più ne ha più ne metta.
Paradossalmente, questo "In The Future" sembra uscire da qualche polveroso archivio chiuso e dimenticato una trentina di anni fa.

Eppure i Black Mountain li conosciamo da qualche anno, più precisamente dal loro debutto discografico con il disco omonimo del 2005; forse proprio per questo ascoltare "In The Future" consapevoli che il suo arrivo nei negozi è datato "gennaio 2008" fa spuntare, quasi involontariamente, un sorriso di nostalgica soddisfazione, pronto a tradire la speranza che ancora qualcuno abbia la volontà di omaggiare il periodo musicale di maggiore splendore con nuove produzioni.

Il mio discorso vi sembra troppo complicato?
Bhe, vi basterà ascoltare l'anteprima qui in alto, sempre che non l'abbiate già fatto, per capire di cosa sto parlando.
A tratti sembra di ascoltare una delle numerose band che negli ormai lontani anni '70 segnarono il solco per l'evoluzione del rock, percorso ancora oggi, seppur con qualche fuori pista...

Divagazioni strumentali, sonorità dilatate e sfuriate in puro stile hard rock, liriche e cantato evocativi, passaggi di chiaro stampo progressive. Questo è quello che aspetta l'ascoltatore in procinto di lasciarsi trasportare dall'ora di musica raccolta dalla formazione canadese.

Lo si capisce subito dalla traccia d'apertura "Stormy high" e dal suo riff insistente sostenuto dalle tastiere e accompagnato da cantato e cori sopra una batteria incalzante.

Con "Angels" le acque si aquietano ma è solo questione di tempo, pochi minuti prima che "Tyrants" arrivi a mettere le cose in chiaro.
Per chi a questo punto non lo avesse ancora capito, la nebbia è pronta a diradarsi e lo stile dei cinque ragazzi canadesi si mostrerà in quello che è sicuramente uno degli episodi più azzeccati e suggestivi dell'intero disco. Un'altra partenza lanciata lascia ben presto il posto ad una ritmica cadenzata e al duetto tra la coppia di voci, tanto diverse da risultare complementari, prima di un nuovo cambio di ritmo per otto minuti di musica d'altri tempi.

Ed ecco l'ipnotica tastiera di Schmidt accompagnare dall'inizio alla fine "Wucan", alla quale si vanno a sovrapporre la sempre presente chitarra di McBean e di nuovo l'alternanza tra le due voci.

A qualcuno "Stay Free" non suonerà nuova, la ballata è infatti inclusa nella colonna sonora del film Spiderman 3, evento che insieme al tour del 2005 a fianco dei Coldplay, ha permesso alla band di farsi conoscere in tutto il mondo.
Se "Queens will play" stenta a far ridecollare questo "In The Future" niente paura, è il turno di "Evil ways" che ricorda da vicino alcune composizioni dei Black Sabbath, in buona parte per la modulazione della voce.

"Wild wind" ci da giusto il tempo per tirare il fiato, una sorta di intermezzo prima di tuffarci nel pezzo più lungo dell'album.
Oltre sedici minuti e mezzo di armonie ammalianti, introdotte dalla cantilena che ripete il titolo del brano, "Bright light" e che prendono forma in passaggi che, come abbiamo già riferito in precedenza, tradiscono le più profonde fonti di ispirazione del gruppo cresciuto a pane, hard rock e progressive.
Questa è la dimostrazione che quando si ha la volontà di creare qualcosa di originale, non badando alla purtroppo sempre più pressante legge non scritta secondo cui la musica oggi debba esprimere "tutto e subito", i risultati possono essere davvero appaganti.

L'eterea "Night walks" chiude i giochi, confermando i Black Mountain come una delle giovani realtà più interessanti del panorama internazionale.

Diverse sono state le critiche mosse al combo canadese in occasione di questa seconda pubblicazione, soprattutto in merito ad un percettibile cambio di rotta rispetto alle sonorità più intimistiche ascoltate al loro debutto e relativamente ad un missaggio che secondo alcuni, in certi momenti lascia a desiderare.
Io la vedo diversamente, sono proprio quelle piccole imperfezioni, quel volume regolato in maniera anomala o quella linea vocale non proprio inappuntabile a donare complessivamente a questo "In The Future" un fascino purtroppo difficilmente reperibile in altre produzioni attuali, anche ben più blasonate.
Questione di punti di vista? Può darsi, per farvi un'idea ascoltate voi stessi...

Voto: 8 / 10 Voto: 8 / 10

Tracklist:
01. Stormy high
02. Angels
03. Tyrants
04. Wucan
05. Stay free
06. Queens will play
07. Evil ways
08. Wild wind
09. Bright light
10. Night walks

Etichetta: Jagjaguwar
Anno: 2008
Sito internet: http://www.blackmountainarmy.com/

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