- Sei qui:
- Album
- Massimo Priviero "Rock & Poems"
Massimo Priviero "Rock & Poems"
di Cristiano Ghidotti
Il mio approccio con un disco di cover è solitamente piuttosto freddo e distaccato.
Troppe volte succede di ritrovarsi per le mani un insieme di canzoni riproposte senza troppa attenzione, cercando magari di clonare il brano originale invece che proporne una versione personale e più sentita.
Premesso che comunque questo "Rock & Poems" di Massimo Priviero non è composto soltanto da cover, ciò che colpisce in ogni caso è l'intensità con la quale il cantautore rivive le emozioni di alcuni classici che hanno segnato musicalmente i decenni passati.
La migliore descrizione la da lui stesso, presentando il proprio lavoro:
"Un viaggio dentro grandi canzoni degli anni '60/70, dentro la musica e dentro la poesia di cui sono e di cui in gran parte siamo figli. Riletture di grandi classici: da Dylan a Waits, dagli Eagles a Springsteen e tanti altri.
Il desiderio era quello di 'riaccendere e di reinventare' questa musica e questa poesia, proprio come facvevo tanti anni fa da ragazzo quando suonavo queste canzoni lungo le strade, in tanti angoli di mondo, in cerca di viaggi, di storie e di vita.
Ciò che conta è che "Rock And Poems" sia un nuovo pezzo di strada da fare insieme".
Ed eccoci in cammino allora, a partire dagli anni '60 con l'omaggio al folletto di Duluth e alla sua "Blowing in the wind", per passare poi alla sempre verde "The sound of silence" di Simon & Garfunkel.
Prima della riproposizione di "Chimes of freedom" (sempre di Dylan) c'è spazio per "Resistance", versione inglese del brano proprio "Dolce Resistenza" (pubblicato sull'album omonimo del 2006), che con la sua grinta ricorda da vicino alcuni successi di Springsteen.
L'amore per il boss non tarda infatti ad uscire allo scoperto con "The Promised Land", ma solo dopo aver fatto un salto nel primo Tom Waits e aver chiuso gli occhi qualche minuto sulle note di "Ol' 55".
La lunga strada su cui ci troviamo ci porta ancora più indietro, fino al 1956, quando i Platters e la loro "The great pretender" aprivano la strada a quello che sarebbe stato un nuovo modo di intendere la musica.
Di nuovo negli anni '70 con "Desperado" degli Eagles e "Have you ever seen the rain" dei Creedence Clearwater Revival, intervallate solo da "Marchin' on", altro brano di Priviero ("La strada del Davai") proposto in lingua inglese.
Il viaggio si conclude con "Lily of the West", ballata folk tradizionale americana e "We shall overcome", brano che affonda le sue radici addirittura all'inizio del XX° secolo, divenuto poi nelle sue numerose rivisitazioni, un inno pacifista e il simbolo della lotta americana per i diritti civili.
Ciò che colpisce ascoltando "Rock & Poems" è sicuramente l'intensità della voce di Massimo, sempre calda ed energica, in grado sia di sottolineare i momenti più toccanti che di dare dinamica ai brani nel momento giusto.
Davvero una buona prova per un musicista che, per sua stessa ammissione, ha preso la coraggiosa decisione di restare lontano dalle luci della ribalta per tutto il corso della sua carriera.
Voto: 7 / 10 ![]()
Tracklist:
01. Blowing in the wind
02. The sound of silence
03. Resistance
04. Chimes of freedom
05. Ol' 55
06. The promised land
07. The great pretender
08. Desperado
09. Marchin' on
10. Have you ever seen the rain
11. Lily of the west
12. We shall overcome
Etichetta: Universal
Anno: 2007
Sito internet:
http://www.priviero.com/
Questa pagina è stata visualizzata 893 volte





