Il Teatro Degli Orrori "Dell'Impero Delle Tenebre"
di Cristiano Ghidotti

Il Teatro Degli Orrori - Dell'Impero Delle Tenebre Una boccata d'aria fresca nel panorama rock italiano; un disco affilato, che senza giri di parole arriva dritto al punto e lascia il segno.

Sonorità graffianti e liriche pungenti, per un quartetto il cui impatto iniziale, ricorda in parte quello a cui abbiamo assistito due anni fa con l'esordio degli Offlaga Disco Pax.

Composto da musicisti non certo alla prima esperienza, il Teatro degli Orrori (come dichiarato da loro stessi) nasce all'inizio del 2005 con l'ambizioso obiettivo di proporre qualcosa di nuovo, che esca da una logica prettamente commerciale del far musica.

Pierpaolo Capovilla, Francesco Valente e Giulio Favero (provenienti dai One Dimensional Man), si uniscono a Gionata Mirai (Super Elastic Bubble Plastic) e scelgono il loro nome ispirandosi al "Teatro della crudeltà" di Antonin Artaud, il cui intento era quello di scuotere dalle fondamenta la falsa realtà che ci attornia.

"...Non si era mai sentito niente del genere e allora musica maestro, musica maestro... Vita mia a noi due!" è così che con la disillusa analisi di sè stesso in "Vita mia", il teatro fa luce sul suo palcoscenico, pronto ad accogliere in scena paure e coraggio di affrontarle, ipocrisie e voglia di annientarle.

E via allora con "Dio mio", in cui le parole sgorgano dalla bocca di Capovilla come da quella di chi ne ha viste troppe e l'unico modo che ha di guarire è quello di raccontare e rendere partecipi ("Senti questa qui che è bella...").

L'esplosivo trittico iniziale si chiude con "E lei venne!" (trascrizione da "I Fiori del Male" di Baudelaire), barcollante, sconvolta e dissacrante ("...non me ne frega niente di Dio, del demonio, dei sacramenti e di te...") tanto quanto la sbronza di cui parla ("Finalmente è una morta folle creatura, adesso posso bere quanto mi pare").

"Compagna Teresa" (ispirata alla storia d'amore tra un partigiano ed una staffetta uccisa) spiana la strada e prepara le orecchie alla parte più impegnata e politica del disco, con l'impersonificazione di un'ideale forse perduto ("...ma quanto sei bella Teresa / lo sai con te muore ciascuno di noi..."), che da qui in poi si insinuerà nei successivi brani, nascondendosi talvolta tra le sfuriate strumentali ma senza dimenticare di tornare puntualmente per sbatterci in faccia i veri orrori della nostra società, come in "L'impero delle tenebre" in cui Capovilla omaggia il grande Demetrio Stratos ("Abbiamo perso la memoria del XX° secolo, comunque sia abbiamo perso") e "Scende la notte" ("pensiamo a consumarci nel farci dar retta alle nostre ricchezze, alle nostre miserie" / "Scende la notte e il buio circonda le nostre vite non più libere").

Come reagire dunque? Come combattere e spazzare via tutto questo marcio intorno a noi? Semplice, con un "Carroarmatorock! per radere al suolo i castelli di carta del re".

Eccolo di nuovo, il cantastorie ubriaco e vacillante che non riesce proprio a tamponare le sue ferite da cui stavolta sgorga "Il turbamento della gelosia", prima di lasciar posto alla commovente e disillusa "Lezione di musica" ("Sarebbe un sogno che, ma così bello che, non ci credo").

Che sia lui il Tom che "se n'è andato via" in "La canzone di Tom", lasciando un vuoto tanto incolmabile da far pensare che l'unico rimedio sia "Uno di questi giorni la farò finita pure io!"?

Il sipario si chiude infine con la visionaria e disillusa "Maria Maddalena" in cui l'ultimo tema a calcare le assi di questo teatro è quello religioso.

"Dell'Impero Delle Tenebre" è un disco tosto, da ascoltare e riascoltare con attenzione per coglierne ogni sfumatura, nella speranza che sia solo il primo atto messo in scena dal Teatro Delle Tenebre.

Voto: 7,5 / 10 Voto: 7,5 / 10

Tracklist:
01. Vita mia
02. Dio mio
03. E lei venne!
04. Compagna Teresa
05. L'impero delle tenebre
06. Scende la notte
07. Carrarmatorock!
08. Il turbamento della gelosia
09. Lezione di musica
10. La canzone di Tom
11. Maria Maddalena

Etichetta: Venus
Anno: 2007
Sito internet: http://www.ilteatrodegliorrori.com/

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