Arpia "Terramare"
di Paolo 'Ummagumma'

Arpia - Terramare Sono passati ben undici anni da quando coraggiosamente fu pubblicato il loro primo bellissimo CD "Liberazione"; concept album degli Arpia intorno all'idea di un viaggio nella memoria storica dell'Italia dal 1945 ai giorni nostri.
Album che aveva favorevolmente impressionato la critica ed il pubblico per la bontà ed originalità della musica e dei testi.
Poi si erano un po' perse le tracce, fino a questo settembre quando (finalmente!), dopo ben quattro anni di travaglio, ha visto la luce il nuovo CD "Terramare".

Lavoro, se mai era possibile, migliore del precedente, con soluzioni ritmiche più istintive ed allargamento del gruppo, prima composto solo da Leonardo Bonetti (voce, tastiere e basso), Fabio Brait (chitarre) e Aldo Orazi (batteria), con Paola Feraiorni (voce) e Tonino De Sisinno (percussioni).
Il tema trattato è il contrasto ma anche il connubio fra la terra ed il mare, cioè fra la donna e l'uomo, fra lo ying e lo yang rimescolati di continuo. La musica poi è all'altezza delle tematiche su citate.

Si inizia con la solfurea "Bambina regina" prima delicata ballata su cui un notevole arpeggio di basso ci conduce per mano e ci introduce ad uno scatenato rock, rivitazione attuale di passate esperienze dei Litfiba; prosegue con "Rosa" poderosa canzone su testo tratto liberamente da uno scritto di Cielo D'alcamo, in cui il contraltare è la bella voce della cantante.

Una chitarra robusta ed un'essenziale batteria ci introduce alla bella "Diana" che ci prepara all'esaltante "Monsieur Verdoux" (sì, come il film di Chaplin), ritmo scatenato scarno ed esistenzialista.

Ci si rilassa poi (si fa per dire...) con "Mari" che precede l'acida "Libera", ottima song con testo nientepopodimenoche del Tasso.

Che dire poi della pittoresca "Umbria", brano paragonabile ad un affresco moderno.
Le citazioni colte però non sono finite qui, gli Arpia con eleganza passano da Cavalcanti (la ballata "Luminosa") a Ciacco dell'Anguillaia con il brano "Il contrasto della villanella", non perdendo in freschezza e lasciando perdere qualsiasi pedanteria.

Non anche bisogna dimenticare "Metro" dalla tematica moderna e dal basso allucinante e possessivo.

Il penultimo brano "Piccolina" è invece una delicata ballata in cui l'arpeggio del basso ci accompagna mentre la stilettante chitarra ci esalta.

Infine ecco "Terramare" forse la migliore canzone dell'album e che ci fa dire ecco "i nuovi Rovescio della Medaglia" più cattivi e portentosi della gloriosa band degli anni '70.

Brano bellissimo duettato tra il pittoresco basso di Bonetti (uno dei migliori in assoluto del panorama italiano attuale), la chitarra heavy di Brait, con splendidi interventi canori della Feraiorni ed il drummer sostanzioso di Orazi.

Insomma, CD riuscitissimo di una band che si avvia ad essere un'importante bandiera della nostra musica moderna.

Voto: 8,5 / 10 Voto: 8,5 / 10

Tracklist:
1. Bambina regina
2. Rosa
3. Diana
4. Monsieur Verdoux
5. Mari
6. Libera
7. Umbrìa
8. Luminosa
9. Metrò
10.Contrasto della villanella
11.Piccolina
12.Terramare

Etichetta: Lizard Records
Anno: 2006
Sito internet: http://www.arpia.info/

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