Pink "I'm Not Dead"
di Massimo Giuliano

Pink - I'm Not Dead "Non voglio essere una ragazza stupida", canta Pink nel suo ultimo album "I'm not dead".

Le parole sono quelle di "Stupid girl", il primo singolo estratto, in cui Pink critica duramente il vuoto spinto che sottostà allo show business, non risparmiando strali a personaggi come Linsday Lohan, Paris Hilton e Jessica Simpson: il video che accompagna il brano, poi, non lascia spazio ad equivoci, mostrandoci la ventisettenne cantante intenta a parodiare alcuni luoghi comuni delle "fighe" americane, a cominciare dalla ragazza che, "armata" di short jeans, lava l'automobile con la pompa.

Non è questo l'unico momento goliardico del disco: "Fingers", ad esempio, è un pezzo che parla di masturbazione.
Sì, sappiamo cosa vi starete chiedendo a questo punto: ma che c'entra Pink con un sito come PianetaRock.it?
Bene, gente, sappiate che "I'm not dead" è un disco dove le chitarre non mancano, e pezzi come "Who knew", "I'm not dead", "Leave me alone" e "Long way to happy" ne sono la dimostrazione.

Pink rappresenta un'artista di rottura, chi lo sa se costruita o meno: di sicuro c'è che un brano come "Dear Mr. President", l'ennesimo appello al presidente Bush, non scherza, e con una semplice chitarra acustica si rivolge senza filtri, a mo' di lettera aperta in salsa ballad, ad un uomo tanto potente quanto distante dalla gente comune.

Dici Bush e intendi, inevitabilmente, guerra: anche per questo è interessante ascoltare "I've seen the rain", bonus track che, introdotta da una spiegazione della stessa Pink, narra del conflitto bellico vietnamita, nonché dei suoi "famosi" reduci (di cui fa parte anche il padre di Pink, autore del pezzo).

Amara la riflessione di "I got money now", dove l'autrice canta: "Non devo più piacerti, ora ho i soldi, non mi importa più ciò che dici di me. [...] E sono così impegnata a comprare cose e a viaggiare nel mondo che non ho tempo per gli amici o la famiglia".
Chissà se queste parole sono autobiografiche: sicuramente lo sono quelle di "Conversations with my 13 years old", dove Pink immagina di parlare con la se stessa tredicenne. Cosa è cambiato nel frattempo?

Il titolo del CD, "I'm not dead", è riconducibile al periodo di appannamento che Pink aveva vissuto in questi ultimi tempi.

Con la sua tipica energia, ora la giovane rocker sembra volerci dire che è viva e vegeta ed è intenzionata a riprendersi il suo posto.

Voto: 7 / 10 Voto: 7 / 10

Tracklist:
01. Stupid girls
02. Who knew
03. Long way to happy
04. Nobody knows
05. Dear mr. President
06. I'm not dead
07. Cuz I can
08. Leave me alone (I'm lonely)
09. U + ur hand
10. Runaway
11. The one that got away
12. I got money now
13. Conversations with my 13 year old self
14. Fingers (bonus track)
15. Centerfold (bonus track)

Etichetta: Sony BMG
Anno: 2006
Sito internet: http://www.pinkspage.com

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