Rumorerosa "Piccoli Disturbi Mentali"
di Massimo Giuliano

Rumorerosa - Piccoli Disturbi Mentali Picchiano duro e sprigionano energia in maniera fresca e sorprendente.
Sono i Rumorerosa, prodotti da quel Franco Godi che in passato abbiamo trovato in cabina di regia con gli Articolo 31.
Stesso discorso per il fonico chiamato a gestire il mix dell'album: Umberto Zappa, già con J Ax e Dj Jad.

Questo però non significa che ci si debba aspettare un prodotto hip hop: Claude, Pixie, K e Margot fanno un buon rock, dai suoni ben curati ma dall'approccio tutt'altro che "precisino" e delicato.
Stesso discorso per i testi, dai quali emerge una precisa volontà a non sottomettersi e ad avere in mano sempre, in ogni momento, la propria vita.

Il tutto ben enfatizzato dalla voce di Margot, che dimostrando personalità e una buona tecnica conferisce il giusto pizzico ad una formula che, anche a livello commerciale, ha le carte in regola per funzionare.

Tenendo fermo un punto: la cattiveria sonora. Ne è dimostrazione il fatto che anche quando i pezzi sembrano sciogliersi in tranquille ballads (come nel caso de "L'ultimo umano", ma sotto certi aspetti anche di "Come se") c'è sempre una chitarra pronta a farsi udire con il proprio distorto, e una batteria che la segue con un drumming sempre presente.
D'altronde, cosa aspettarsi da un gruppo che ha il rumore nel proprio nome?

Tuttavia, il "rosa" che accompagna il resto del marchio della band (e che domina, a livello grafico, nel CD) sta lì a ricordarci che sotto c'è anche qualcos'altro: una serie di velate sfumature che emergono per evidenziare non solo i piccoli disturbi mentali del titolo, ma anche quei nervosismi quotidiani che in fondo animano, chi più chi meno, tutti noi.
Senza contare che, e questa è una buona notizia, le 11 tracce del CD non si somigliano, e quindi l'effetto noia non c'è.

Nel "rosa" vanno compresi anche quei flebili acuti di dolcezza (perché alla fine la rabbia affiora comunque) che hanno in "6.30 (Stazione di Padova)" e "Il giorno peggiore" la propria sublimazione.

A proposito di quest'ultimo, va detto che, come spesso avviene, la chicca sta nel fondo, visto che il pezzo conclude la scaletta e svela al contempo una Margot più intima, che fa anche uso del falsetto... prima, ovviamente, di trovare ancora qualche motivo per esplodere nel finale.

Consigliamo di ascoltare con attenzione tutto il lavoro (cui Godi partecipa anche in veste di autore), magari partendo da un brano un po' più immediato degli altri come "Teledipendente", dotato oltretutto di un testo che se la prende intelligentemente con la tv e con i suoi falsi miti.

Voto: 7 / 10 Voto: 7 / 10

Tracklist:
01. Non smetto
02. La sola padrona di me
03. L'ultimo umano
04. Chi sei
05. Teledipendente
06. Come se
07. Nancy
08. Il tuo secondo di silenzio
09. 6:30 (stazione di Padova)
10. Ossessione
11. Il giorno peggiore

Etichetta: Best Sound / Sony BMG
Anno: 2005
Sito internet: http://www.rumorerosa.it

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