Mambassa "Mambassa"
di Massimo Giuliano

Mambassa - Mambassa Avevamo giÓ avuto modo in passato di conoscere i Mambassa, promettente band che la Mescal ha intelligentemente messo sotto la propria ala protettrice.
Ora li ritroviamo ancora in pista, un anno dopo l'uscita del loro ultimo CD "Mambassa", con un nuovo singolo, "Stop", che esprime una generale riabilitazione di tutta la formazione sentimentale, apparentemente sbagliata, di una persona, portata a dover sempre vincere quando poi in realtÓ l'importante Ŕ anche saper incassare le sconfitte e ripartire: "E' uno stop ma non Ŕ finita qui, Ŕ uno stop ma sapr˛ riprendermi".

Tuttavia, "Stop" Ŕ solo il quarto brano in scaletta, e per apprezzare appieno l'opera bisogna viaggiare partendo dalla prima carrozza.

Inizio affidato alla dolce e allucinata "Una storia chiusa", incentrata su ci˛ che ci pu˛ insegnare la fine di un rapporto di coppia.

Da spingere assolutamente dentro al cuore "Canto nel sonno" e "Canzone d'odio", che (entrambi riferiti, nel titolo, al vocalizzo) ci presentano pezzi ruvidi e al tempo stesso molto carichi, in pieno stile "alternative", tesoro di una furia scatenata tipica dei Mambassa.

Ci sarebbe piaciuto trovare anche nel disco "La stagione dell'amore", antico capolavoro di Battiato contenuto solo nel singolo di "Canzone d'odio" e riletto dal gruppo in una maniera molto interessante, con piano e chitarra acustica in primo piano cui fanno da contraltare gli altri strumenti tipici della rock band.

A proposito di contraltare, l'altra faccia dei Mambassa, quella delicata e decadentemente romantica, appare qua e lÓ nel CD, concentrandosi in particolare verso la fine della tracklist: se "L'antidoto" Ŕ una soffice ballad stretta tra altri episodi pi¨ irruenti ma impreziosita dal pianoforte e da un organo che rimanda ai sixties, sono da brividi, poco pi¨ avanti, "Dove sei", incentrata sulla chitarra acustica, la capricciosa "Senza respiro" e la conclusiva "Ogni volta che mi illudi", che incanta per quella sua capacitÓ di parlare dritto all'anima con i suoi riferimenti agli inganni dell'amore e alla sofferenza atroce che tutto ci˛ comporta.
Brani che sembrano davvero realizzati con l'intento di ricostruire realtÓ e storia dei nostri territori interiori.

Voto: 7,5 / 10 Voto: 7,5 / 10

Tracklist:
01. Una storia chiusa
02. L'uomo di Atlantide
03. Canto nel sonno
04. Stop
05. Rimpianto stereo
06. L'antidoto
07. Canzone d'odio
08. Dove sei
09. Senza respiro
10. Ogni volta che mi illudi

Etichetta: Mescal
Anno: 2004
Sito internet: http://www.mambassa.com

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